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La Regione Lazio accelera sulla realizzazione di un sistema informativo per la certificazione energetica  degli edifici che consentirà  ai soggetti abilitati di compilare, caricare gli Attestati di Prestazione Energetica. Dal primo luglio, per la trasmissione si passerà all’utilizzo esclusivamente tramite PEC.

Dopo Equitalia per l’invio delle notifiche delle cartelle esattoriali e le Camere di Commercio per la trasmissione dell’informativa camerale relativa al pagamento del diritto annuale c’è un altro Ente Pubblico a scegliere la PEC come unico canale di corrispondenza:è la Regione Lazio. L’ente amministrato dal Governatore Zingaretti in questi ultimi mesi ha dato una forte accelerazione alle procedure di certificazione energetica degli edifici a cui devono attenersi i professionisti abilitati al rilascio di tale documento e che coinvolgono laureati in ingegneria, architettura, agraria, scienze forestali, diplomati periti industriali, geometri e periti agrari iscritti al proprio ordine o collegio professionale con abilitazione all’esercizio della professione, in relazione alla progettazione di edifici ed impianti.

A partire dal 10 giugno 2016 tali professionisti possono inviare gli Attestati di Prestazione Energetica presso 4 indirizzi di posta elettronica certificati (a seconda della zona geografica dello stabile) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 festivi esclusi.

Dal 1 luglio 2016 gli attestati inviati con altre modalità (posta, consegna a mano, mail, ecc.) o in una fascia oraria diversa da quella suindicata, non saranno presi in carico dalla Regione.

Il professionista dovrà allegare alla PEC i seguenti documenti:

  1. l’attestato di prestazione energetica debitamente firmato in formato PDF ovvero con firma digitale;
  2. l’attestato di prestazione energetica in formato XML (il file andrà allegato dal 15 luglio, sulla base di quanto indicato nel sito web);
  3. l’autodichiarazione, redatta ai sensi del D.P.R. 445/2000, con la quale il professionista dovrà attestare il possesso dei requisiti prescritti dalla legge per la redazione dell’attestato (vedere allegato).

Ai fini della presa in carico dell’APE, il campo “oggetto” della PEC dovrà essere obbligatoriamente compilato con una stringa contenente i seguenti dati, divisi dal simbolo underscore: anno, mese, provincia, comune, classe energetica, cognome e nome del professionista (senza spazio), campo alfanumerico di 4 lettere/numeri a disposizione del professionista per le proprie esigenze (numero progressivo di invio).

Questa nuova procedura accentua il valore della casella PEC di questi professionisti. I contenuti presenti, essendo documenti nativi digitali con tanto di firma elettronica, non possono semplicemente essere archiviati ma debbono essere conservati elettronicamente art.44 del Codice dell’Amministrazione Digitale.

Tale sistema di conservazione manterrà il valore legale nel tempo e tutelerà proprietario dell’immobile e professionista che ha rilasciato l’A.P.E. in casi di contenzioso.

Sei usi la PEC per trasmettere gli A.P.E, fai il passo successivo: conservala!

Siamo a tua disposizione per ulteriori informazioni